Bio

Dall’arrivo a Londra all’inizio del nuovo millennio, gli Italoboyz si sono distinti da subito per l’unicita’ del loro Sound, caratterizzato da un approccio sempre originale, unico e carico di groove.
Il loro viaggio inizia nel 2002, spinto da un gusto e una fame di ricerca che non conosce limiti o barriere. Sono infatti facilmente riconoscibili, nelle loro produzioni, elementi di Jazz, Funk, Hip Hop, Classic, Futurismo… Il tutto reinventato e riproposto in chiave house e techno, cosi com’è sempre stato il loro percorso nella musica elettronica.
Il concetto portante nel processo creativo musicale, così come quello dell’approccio ai dj sets, è lo stesso: essere Timeless – Senza Tempo. Voler proporre sempre un sound che non abbia una definizione, che non rappresenti alcun “trend”, che sia sempre moderno, dinamico, accattivante, organico e analogico…insomma, eterno.
Gli Italoboyz hanno sempre avuto un occhio di riguardo per la musicalità nel proprio sound, associandosi e collaborando con musicisti di ogni tipo e organizzando svariate jam sessions e recording sessions in vari studios, da Londra, a Berlino, registrando ore e ore di musica suonata, sapientemente poi editata e trasformata in quelle che sono le produzioni che il pubblico conosce.
Fra brani originali e remix, gli Italoboyz hanno all’attivo più di 100 uscite, alcune delle quail hanno segnato momenti di svolta nella scena house/techno. Basti pensare a “Viktor Casanova”, usicito nel 2007 su Mothership, oltre 10.000 vinili venduti e Wordandsound best seller dell’anno. O “Zinga”, su Get Phisical, disco di matrice più Techno – Detroit, acclamato in tutto il mondo dai più grandi maestri della scena. A “Portucais”, su Trapez LTD, al loro album del 2009 sempre su Mothership, passando per le varie releases su Moon Harbour, Viva Music, Circus, Saved, This & That…La lista di etichette e’ lunghissima…
Cosi’ com’e’ lunghissima la lista di club e festivals in Italia e soprattutto in giro per il mondo dove i ragazzi hanno suonato e continuano a farlo regolarmente, dalla Loveparade al Movement di Detroit, dal Liquid Room di Tokyo a tutto il Sud&Nordamerica, Asia, Australia.
Nel 2012 la decisione maturata attraverso tutti questa anni di crearsi un proprio output si è finalmente concretizzata, e così è nata Superfiction Recordings, attraverso la quale, i ragazzi, esprimono senza alcun tipo di filtro o di parere esterno quella che secondo loro è la loro visione ultima, ossia “timeless”.

Labels:

Ultra Records / NONSTOP / Superfiction Recordings / Saved Records / Moon Harbour / Viva Music

Performance:
Dj

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